permessi legge 104

Permessi legge 104: novità, condizioni, tutto ciò che serve sapere

Sono in arrivo interessanti novità, in materia di permessi legge 104. La legge n. 104 del 1992, testo di riferimento in materia di assistenza sociale dei disabili, potrebbe subire interessanti modifiche a favore di coloro che si occupano di assistere parenti disabili e parenti anziani (over 80).

Secondo il disegno di legge al vaglio delle forze politiche, è possibile che vengano riconosciuti fino a 1900 euro l’anno di decuratazione dalle tasse. Agli attuali permessi retribuiti si potrebbero così aggiungere, contributi economici, nuove detrazioni e agevolazioni pensionistiche.

Il fine del nuovo intervento normativo è quello di riordinare ed aumentare gli incentivi, a favore di chi assiste un familiare disabile o anziano. Ma cerchiamo di capire insieme quali sono le novità in arrivo e chi potrà beneficiarne.

Detrazione del 19% per chi assiste un familiare anziano che abbia più di 80 anni.

Una delle novità che sta riscuotendo maggior interesse è quella che prevede, in aggiunta alle detrazioni fiscali già in vigore per chi assiste un familiare non autosufficiente, una nuova detrazione fiscale (ovvero la sottrazione di una certa somma dalle tasse da pagare).

La proposta prevede una detrazione per spese di assistenza, del 19% su di un importo che non può superare i 10 mila euro. In pratica per fare un esempio, se per assistere un familiare, si dichiarano spese per un totale di 10 mila euro, applicando il 19% di detrazione, si possono sottrare 1900 euro dalle tasse da pagare.

A poter beneficiare di questa detrazione è colui che assiste un familiare entro il 3° grado a condizione che il familiare:

  • abbia almeno 80 anni;
  • sia senza reddito;
  • abbia un Isee entro 25 mila euro;
  • sia convivente da almeno 6 mesi.

Si tratta di una novità di non poco conto.

Oggi in base a quanto la legge disciplina, gli incentivi fiscali sono solo a favore di chi assiste portatori di handicap o persone non autosufficienti. Mentre la proposta normativa estende l’agevolazione fiscale a chi assiste parenti anziani (over 80) alle condizioni sopra indicate.

Ti può interessare anche:  Azioni Apple: Conviene Investire - Guida all’Acquisto, Previsioni e Consigli

Assegno fino a 1900 euro a favore di chi assiste un familiare over 80

Altra novità in arrivo è un assegno dell’importo di 1900, a titolo di rimborso spese, corrisposto dall’Inps a coloro che assistono anziani over 80.

Anche in questo caso è possibile ottenere l’assegno se chi assiste il familiare anziano sia parente entro il terzo grado e le due persone convivano da almeno sei mesi.

A queste condizioni c’è da aggiungere la mancanza di reddito per chi fa assistenza e l’impossibilità di fruire della detrazione di cui sopra, perchè si superano le imposte dovute.

Trasformazione del tempo pieno in part time

Un altro aspetto molto interessante della nuova normativa in esame, è il diritto riconosciuto a chi assiste un familiare ultraottantenne, di chiedere al proprio datore di lavoro la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a part-time.

Il tempo parziale non può superare il 50% del tempo pieno, e il part-time non può superare i 2 anni.

Contributi figurativi a favore di chi assiste disabili al 100%

Sono in arrivo novità normative anche a favore di chi assiste portatori di handicap al 100%. I nuovi benefici si sommano e non sostituiscono a quelli già esistenti.

In particolare è al vaglio la possibilità di riconoscere per il familiare del disabile convivente, contributi figurativi a carico dello Stato, da equiparare al lavoro domestico, da sommarsi a quelli già versati per le attività lavorative.

Qualifica caregiver

La legge prevede il riconoscimento ufficiale della qualifica di caregiver. Per ottenere tale qualifica sono previsti specifici requisiti. Ecco di cosa si tratta.

La qualifica è riconosciuta a coloro che:

  • si prendono cura di un familiare invalido al 100%;
  • il familiare sia affetto da handicap grave;
  • il familiare necessiti di assistenza continua per almeno 54 ore settimanali;
  • ci sia un rapporto di parentela o affinità entro il secondo grado;
  • si tratti di minore in affidamento;
  • ci sia convivenza.

La qualifica è limitata ad un singolo familiare per ogni disabile, salvo nel caso si tratti di genitori.

Queste sono le novità in materia di permessi legge 104 al vaglio del governo, staremo a vedere cosa diventerà legge nei prossimi giorni e quale sarà la normativa definitiva.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *