Prodotto Interno Lordo: Cos’è, a cosa Serve, come si Calcola, perchè è Importante

La situazione economica mondiale non è delle più semplici. Alcuni sostengono che vi sia una ripresa, altri invece che si sta determinando un netto rallentamento dell’economia di molti paesi, influenzando in maniera diretta e indiretta la produzione interna. Negli ultimi tempi si sente spesso parlare degli effetti che questa particolare situazione può avere sul prodotto interno lordo di un paese o anche definito con l’acronimo PIL. Si sente spesso dire che questo parametro indica lo stato di salute dell’economia di un paese. Ma cosa si intende realmente con questa definizione? A cosa serve il PIL e come viene calcolato? Infine perché è considerato d’importanza fondamentale per l’economia di uno stato? Di seguito andremo ad analizzare questi aspetti cercando di fare un po’ di chiarezza su questo dato che misura la vita economica di un paese.

Cos’è il PIL: Il valore del prodotto interno lordo

La definizione del PIL è facilmente ritrovabile su tutti i libri di macroeconomia. In maniera semplificata, viene considerato come un preciso indicatore che rispecchia il valore della somma dei beni e dei servizi prodotti da uno stato sovrano in un preciso periodo di tempo. Viene rappresentato da un valore numerico e una percentuale di crescita o di decrescita. Per esempio il PIL del 2016 è stato pari a 1.672.438 milioni di euro con un incremento dell’1,6% rispetto a quello dell’anno precedente che era invece di 1.636.372 milioni di euro. Questo parametro viene calcolato in base a un elemento fondamentale: deve esserci uno scambio di vendite. Quindi si prevede da un lato la produzione di un determinato bene o servizio e dall’altro la sua vendita. Per questo all’interno del PIL non si calcolano i prodotti realizzati per autoconsumo. Altro fattore che si deve considerare è il luogo in cui un determinato prodotto o servizio viene creato. Non conta la nazionalità ma si prende in riferimento la territorialità. Quindi se per esempio una società Americana, produce in Italia un determinato macchinario, questo entrerà a far parte del PIL, anche se l’azienda produttrice non è Italiana. Se invece una società Itliana svolge un attività in un altro paese la sua produzione non influenzerà il PIL.

Si parla di PIL nominale, quando nel calcolo di suddetto parametro si pone in essere anche l’inflazione, e di PIL reale invece quando si considera il valore generato di prezzi costanti.

Può essere importante per comprendere il PIL soffermarsi sulle parole che lo compongono:
– prodotto: si riferisce ai beni e servizi che vengono creati all’interno di un dato sistema economico;
– interno: considera la territorialità di una determinata produzione di un bene e un servizio;
– lordo: il valore del bene o del servizio viene calcolato a netto delle spese e degli ammortamenti che con il tempo riducono il valore complessivo dello stesso.

Come si calcola il suo valore del PIL: I parametri di valutazione

Il calcolo del PIL può avvenire in base a diversi fattori che lo caratterizzano. Vengono utilizzate tre differenti metodologie:
metodo della spesa: come specificato dal termine questo metodo prende in considerazione il PIL dal punto di vista di chi acquista un determinato prodotto o servizio. In questo caso si prenderanno come parametri di riferimento gli eventuali consumi delle famiglie, l’acquisto di beni finalizzati dalle imprese, la spesa pubblica intesa come il costo complessivo dello Stato e delle pubbliche amministrazioni. Infine si considererà il totale delle esportazioni e delle importazioni;
metodo del valore aggiunto: il punto di vista per calcolare il PIL è invece quello del venditore. Quindi si vanno a considerare non solo l’acquisto delle materie prime necessarie alla realizzazione di un bene o servizio, ma anche i costo della realizzazione di tale servizio inteso come lavoro e strumenti per realizzarlo. Con il metodo del valore aggiunto si tiene conto del valore che un determinato prodotto o servizio acquisisce in ogni momento della fase produttiva;
metodo dei redditi: l’ultima metodologia utilizzata per calcolare il PIL fa riferimento ai redditi da capitale e le retribuzione dei singoli impiegati. Vengono presi in considerazione quindi gli stipendi dei lavoratori e gli eventuali profitti di un azienda.

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La funzione del PIL: Perché è importante per un paese e i suoi cittadini

Ma perché il PIL viene considerato un indicatore fondamentale dell’economia di un determinato paese? Prima di rispondere a questa domanda è importante fare una precisazione. È importante considerare che il PIL determina il valore dell’economia di un paese, ma non la sua qualità di vita all’interno. L’importanza di questo parametro si determina da una serie di osservazioni:
situazione di benessere di un paese: quando il PIL cresce in modo corretto, indica una situazione positiva per quanto concerne l’economia di un paese. Un valore alto indica stabilità e ricchezza;
influenza i mercati: le comunicazioni che concernono l’andamento del PIL influenzano inevitabilmente i mercati. Come elemento che indica lo stato di un economia, inevitabilmente una sua diminuzione o un suo aumento fa acquisire certezze o insicurezze agli investitori;
analisi dell’ economia di un paese: grazie al PIL sarà possibile poter valutare l’andamento non solo economico del proprio paese, ma anche quello degli altri paesi in cui eventualmente si vogliono effettuare degli investimenti
Il patto di stabilità: PIL e deficit sono due parametri al centropresi in considerazione all’interno del patto di sottoscritto nel 1997 tra tutti i membri dell’Unione monetaria Europea. Secondo tali accordi confermati nel 2012 il rapporto deficit/PIL deve avere un valore che sia inferiore al 3%. In caso in cui si determini che il rapporto debito pubblico PIL sia superiore alla percentuale del 60% questo deve essere ridotto nei successivi vent’anni, con un andamento costante in modo da rientrare nel 2032 nei parametri stabiliti. Una realtà che inevitabilmente influenza le decisioni dei singoli stati membri dal punto di vista fiscale ed economico.


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