Servizio Civile 2018: aperta la nuova selezione dei volontari. Tutti i dettagli del bando

Il servizio civile nazionale

Il servizio civile nazionale viene istituito nel 2001 con la Legge 64/2001 allo scopo di disciplinare una diversa modalità di concorrere alla difesa della Repubblica rispetto al servizio militare. In una prima fase, infatti, il servizio civile era alternativo all’obbligo di leva nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia e consentiva agli obiettori di coscienza di assolvere agli obblighi di Legge in tale ambito. Alla forma obbligatoria e alternativa al servizio di leva, limitata ovviamente ai soli uomini soggetti a tale obbligo, era già affiancata una forma volontaria di servizio civile rivolto a chi voleva offrire il proprio impegno nelle varie aree di azione previste, comprese le donne.

Vari, infatti, sono i settori di intervento, sia sul territorio nazionale che all’estero ovvero: ambiente, assistenza, educazione e promozione culturale, patrimonio artistico, patrimonio culturale e attività di protezione civile, con progetti che numerosi enti portano in approvazione ogni anno. Il servizio civile, infatti, si basa su progetti che enti, privati e pubblici, presentano al Dipartimento per il Servizio Civile e la Gioventù ogni anno. Il Dipartimento, dopo averli valutati, li approva e li rende disponibili per le candidature.

La partecipazione è volontaria mediante adesione ai bandi periodici pubblicati sull’apposito sito del Dipartimento stesso, con la nuova denominazione di Servizio Civile Nazionale (SCU).

Il bando di adesione al servizio civile per i volontari del 2018

Il bando per chi desidera svolgere un anno al servizio della comunità e della Nazione, magari imparando anche qualcosa di professionale che potrà essere utile anche nel mondo del lavoro, è stato pubblicato.
I posti a disposizione sono circa 54 mila suddivisi più o meno a metà fra posizioni in progetti nazionali e metà in posizioni in progetti regionali. Per poter aderire è necessario, prima di tutto, avere un’età compresa fra i 18 ed i 28 anni e poi trovare il progetto di proprio interesse. Il sito dedicato del servizio civile permette di effettuare una ricerca molto accurata con una distinzione fra progetti in Italia e progetti all’estero.

Una volta individuato il progetto di proprio interesse, unico progetto a cui è possibile candidarsi, la ricerca continua sul sito dell’ente che ha in carico il progetto. La domanda di ammissione, su apposito modulo da reperire sul sito del Dipartimento, può essere inviata a mezzo PEC, raccomandata o consegnata a mano all’ente di riferimento.

L’ente si occuperà quindi di effettuare i colloqui selettivi per stilare una graduatoria secondo i criteri individuati dal Dipartimento che attribuisce una serie di punteggi al possesso di vari titoli. Le modalità di calcolo dei punteggi, come tutta la documentazione di supporto alla domanda, è disponibile sul sito. Per coloro che non raggiungono neanche il punteggio minimo di 36/60 è prevista l’esclusione immediata mentre per gli altri è prevista la redazione di una graduatoria dalla quale saranno convocati per il servizio coloro che rientrano in posizione idonea in base al progetto per il quale si sono candidati.

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Il trattamento economico e le ricadute finanziarie del servizio civile

Preliminarmente è opportuno precisare che il servizio civile non costituisce attività lavorativa e che, di conseguenza, non viene instaurato alcun rapporto di lavoro né con l’ente che si occupa del bando né con il Dipartimento. Tale status giuridico consente, quindi, di mantenere ogni eventuale posizione in liste di collocamento o mobilità.

Il trattamento economico, percepito direttamente con bonifico da parte del Dipartimento, è pari a 14,46 euro giornaliere a cui aggiungere il rimborso delle spese di viaggio per il raggiungimento della località in cui si svolge il servizio e, se previsto dal bando, la possibilità di godere di vitto e alloggio a carico dell’ente presso cui si presta servizio. Nei casi di servizio effettuato all’estero, il volontario avrà comunque diritto al vitto e all’alloggio a carico dell’ente. Gli assegni percepiti sono netti ed esenti da tassazione IRPEF e quindi non imponibili. Eventuali altri redditi percepiti non saranno, quindi, oggetto di cumulo.
Il bonifico viene effettuato, normalmente, il mese successivo a quello di riferimento.

Il volontario, nel corso dell’anno, avrà diritto a 20 giorni di permesso retribuiti e, per chi svolge il servizio all’estero di 2 o 4 giorni per il viaggio, a seconda della distanza dall’Italia. In caso di malattia, il volontario avrà diritto a ricevere la mensilità intera per i primi 15 giorni di malattia ed una mensilità ridotta dei giorni che eccedono i primi 15 in caso di superamento. Una malattia che si protrae ulteriormente comporta l’esclusione dal progetto.

Dal punto di vista dell’ente, il beneficio è evidente in quanto, grazie al supporto di volontari, potrà portare avanti progetti di interesse sociale, sia in Italia che all’estero, attingendo al supporto di giovani motivati proprio per l’adesione volontaria giovani che, peraltro, ricevono il compenso previsto dal Dipartimento e quindi sena alcun onere per l’ente.


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