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Riscatto laurea gratis: la proposta di legge

Il riscatto laurea gratis, per accedere alla pensione di vecchiaia o anticipata, potrebbe diventare presto realtà normativa, a prevedere questa possibilità è la legge di riforma pensioni 2017. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, chi potrebbe giovarne, e quale sarebbe il cambiamento che apporterebbe.

A prendere a cuore la questione, è il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta il quale sta valutando di rendere gratuito, questo strumento che attualmente c’è ma è costoso e per questo poco usato, seppur utile ai fini della continuità contributiva per le generazioni nate dopo il 1980.

Il sottosegretario all’Economia, vorrebbe che gli anni universitari potessero avere valore ai fini della pensione, senza però chiedere nessun pagamento di somme di denaro, come attualmente accade.

A detta di Beretta, si tratterebbe di una “fiscalizzazione degli anni universitari ai fini della pensione anticipata o di vecchiaia.”

In pratica nel calcolo della pensione si farebbero rientrare anche i costi sostenuti durante il periodo universitario, ciò senza nulla chiedere in cambio.

La misura permetterebbe di accumulare qualche anno di contributi senza interruzioni, e potrebbe essere anche un incentivo ad arrivare alla laurea.

Come si riscatta la laurea oggi

In base alle leggi attualmente in vigore, possono accedere al riscatto di laurea tutti gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, quindi i lavoratori dipendenti ed autonomi, ai dipendenti pubblici e quelli che rientrano nella gestione separata.

In alcuni casi il riscatto laurea potrebbe essere l’unico modo per avere una pensione dignitosa anche se l’operazione è costosta. Nello specifico il costo varia in base a diversi fattori, in particolare agli anni da riscattare e al periodo a cui si fa riferimento.

In sostanza oggi prima viene fatta richiesta di riscatto, meno si deve pagare. In ogni caso per comprendere l’ammontare dei costi, basti pensare che vengono paragonati a quelli necessari per pagare gli interessi di un mutuo.

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Attualmente il riscatto degli anni di contributi relativi al periodo universitario, ha un costo direttamente proporzionale al reddito percepito.

Inoltre tale diritto è riconosciuto solo a chi nello stesso periodo non percepiva altro reddito da lavoro e contestualmente non versava contributi.

Il riscatto viene calcolato diversamente a seconda che avvenga con riferimento ad un periodo anteriore o successivo al 1995.

Se antecedente il 1995, il costo viene calcolato con il metodo della riserva matematica.

Se successivo al 1995, il riscatto viene calcolato applicando l’aliquota contributiva in vigore quando viene presentata la domanda.

Non si riscatta solo la laurea ma anche i diplomi universitari, i diplomi di specializzazione conseguiti dopo la laurea, i dottorati di ricerca e i diplomi rilasciati da Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.

Non sono riscattabili invece gli anni di fuori corso e gli anni già coperti da contribuzione obbligatoria. Sono escluse dal riscatto anche le borse di studio concesse dalle Università per i dottorati di ricerca.

Se siete interessati al riscatto laurea potete visitare il sito dell’Inps tramite il quale presentare la domanda avvalendovi dei servizi online, altrimenti potete rivolgervi al vostro commercialista o ad un Caf.

Stiamo a vedere se la riforma va in porto, anche per comprendere chi e come può esercitare questo prezioso diritto. Il fine del riscatto laurea gratis è quello di facilitare un’uscita dignitosa dal mondo del lavoro, della generazione dei Milleanials, ovvero dei contribuenti nati tra il 1980 e il 2000, per i quali a causa di molti buchi contributivi nell’arco della propria vita lavorativa, il diritto ad una pensione dignitosa sembrerebbe solo un miraggio.


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