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Tasso Ufficiale di Sconto

Tasso ufficiale di scontoTasso ufficiale di sconto

Ecco quanto, il TUS, o tasso ufficiale di sconto, è importante per l’equilibrio dell’intera economia comunitaria. Scopriamo il ruolo che il TUS gioca nel perseguimento degli obiettivi economici.

Quali strumenti vengono utilizzati dai diversi Stati per effettuare un appropriato controllo dei prezzi, del deficit pubblico e delle principali variabili economiche?

La Banca Centrale Europea
L’organo responsabile del funzionamento di tutto il sistema creditizio è la Banca Centrale, la quale attraverso differenti strumenti regola in modo diverso il costo del denaro e verifica che la liquidità presente sul mercato sia consona alle esigenze di normale svolgimento degli scambi economici.
L’obiettivo principale della Banca Centrale Europea (Banca Centrale della “Zona euro”) è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Per raggiungere tale scopo il Consiglio Direttivo della BCE ha individuato due obiettivi intermedi: la definizione quantitativa del concetto di stabilità dei prezzi e l’individuazione del valore di moneta cui fare riferimento per attuare i provvedimenti di natura finanziaria.

Perseguimento degli obiettivi economici
Il primo obiettivo intermedio è stato definito fissando al 2% l’aumento massimo, sui 12 mesi, dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC).
Il secondo ha avuto la sua esplicitazione con la scelta dell’aggregato monetario M3 quale valore di riferimento per la politica monetaria. Aggregato che comprende il circolante, i depositi, le quote di fondi di investimento monetario e i titoli di debito emessi dalle Istituzioni riconosciute.

Il Tasso Ufficiale di Sconto
Oltre le operazioni di “mercato aperto”, il più importante strumento utilizzato dalla BCE per raggiungere i propri obiettivi di politica monetaria è il Tasso Ufficiale di Sconto (TUS).
Il TUS è il tasso con cui la Banca Centrale concede prestiti alle altre banche e a partire da gennaio 1999 viene sostituito dal Tasso Ufficiale di Riferimento, meglio conosciuto come TUR. Esso sostituisce – a tutti gli effetti – il TUS fissato dalla Banca d’Italia ed applicato nelle sue operazioni di RIFINANZIAMENTO nei confronti del sistema bancario. Il TUR, pertanto, rappresenta il costo del denaro per le banche e può essere considerato come l’indicatore del mercato finanziario poiché sulla sua base vengono definiti il tasso di interesse che le banche applicano ai propri clienti ed il tasso interbancario che si applica fra le banche: di regola è il tasso più basso del mercato del credito.

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Variazioni del Tasso
Quando vi è un aumento del tasso ufficiale di sconto, si tende a ridurre i crediti in conseguenza dell’aumento del costo del denaro (stretta creditizia).
Quando, invece, la Banca Centrale tende a ridurre il costo del denaro, si avrà una tendenza all’aumento dei consumi ed investimenti, in conseguenza del minor costo del denaro.
Attraverso il TUR la BCE ha il potere di indirizzare i tassi verso la direzione desiderata, in quanto tutta la struttura europea dei tassi di interesse fa riferimento al TUR della Banca Centrale Europea.
“L’ attuale livello dei tassi é quello appropriato”: lo ha detto il presidente della BCE, Jean-Claude Trichet, “L’ attività economica quest’anno rimarrà debole e la ripresa è attesa per la metà del 2010”.
I tassi utilizzati come base per la determinazione de Tasso Ufficiale di Riferimento sono disponibili sul sito web della BCE e sul sito della Banca d’Italia.

 

 

 

 


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