tasso fisso o variabile

Tasso Fisso o Variabile: consigli per decidere il mutuo

Quello della scelta del tasso fisso o variabile costituisce momento centrale che precede la richiesta di un mutuo. In questa guida ci apprestiamo a sviluppare tutti i punti e tentare di offrire tutti i consigli migliori per scegliere con maggior “informazione” un mutuo a tasso fisso o variabile.

Mutuo a Tasso Fisso o Variabile: Cosa scegliere

Ancora prima di decidere dove aprire un mutuo è importante impegnarsi nella scelta del tasso fisso o variabile. Dall’applicazione di uno o dell’altro tasso d’interesse, infatti, derivano tutte le condizioni riguardanti il rimborso del mutuo che non dobbiamo assolutamente sottovalutare.  Il tasso fisso o variabile, infatti, va a incidere diversamente sul peso delle rate mensili del nostro piano di ammortamento.

I nostri consigli per la scelta del tasso

C’è differenza tra tasso fisso o variabile: ma da cosa partire per scegliere?

Ecco cosa consigliamo di valutare:
• La propria situazione lavorativa (tipo di lavoro e di contratto).
• La propria situazione economica
• Somma mensile che sappiamo di poter destinare stabilmente alla rata del mutuo.
• Risparmi di partenza necessari per le prime spese mutuo (notarili e amministrative).

Capire le differenze tra i tassi

Partendo dalla valutazione dei parametri personali e familiari appena elencati, possiamo iniziare a riflettere sulle differenze esistenti tra tasso fisso o variabile.
Un tasso fisso permette di avere un mutuo con rate stabili nel tempo, per cui ne deriva la pianificazione di piano di ammortamento di cui possiamo conoscere fin dall’inizio l’evoluzione negli anni.  Approfondite, quindi, tutte le caratteristiche di un mutuo a tasso fisso.
Ma, continuando ad accompagnarvi verso la comprensione delle differenze tra la scelta di un tasso fisso o variabile, diviene utile affermare come quest’ultimo può divenire vantaggioso soprattutto per chi ha una situazione meno stabile, dal punto di vista economico, al momento dell’accensione del mutuo.
Il tasso variabile, infatti, permette di partire con rate più leggere rispetto al tasso fisso: nel corso degli anni, però, L’Euribor inciderà sulle rate di un mutuo a tasso variabile (facendole crescere o decrescere), ma non su un mutuo a tasso fisso.
Consigliamo di approfondire meglio tutte le caratteristiche di un mutuo a tasso variabile.

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Eseguite molte comparazioni
Come appare evidente, non è semplice scegliere tra il tasso fisso o variabile. E’ fondamentale fare molte comparazioni tra tutti i mutui offerti dalle diverse Banche.
Noi vi consigliamo di visitare i siti internet ufficiali degli Istituti, oggi ricchi di informazioni, e individuare la tipologia di mutuo adatta la vostro caso: ad esempio, se dovete acquistare una prima casa vi sono offerte specifiche.
Scaricatevi i fogli informativi, brochure e quant’altro e comparate le condizioni offerte relativamente a mutui a tasso variabile o fisso.

Consiglio importante! Prendete subito come riferimento il TAEG (tasso annuo effettivo globale) che vi da immediatamente un indice generale anche costo totale di un mutuo poiché sintetizza diverse voci di spesa.


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