terzo datore ipoteca

Terzo datore ipoteca: se vuoi il mutuo, ma non hai garanzie.

Terzo datore ipotecaTerzo datore ipoteca: se vuoi il mutuo, ma non hai garanzie.

Per richiedere un mutuo bisogna dare alla Banca della garanzia, come ad esempio l’ipoteca sulla casa. Ma se non abbiamo una Casa? Ecco che entra in gioco il cosiddetto Terzo datore d’Ipoteca. Capiamo insieme questa importante soluzione.

Una formula “salva mutuo”

Quella del Terzo datore Mutuo è una formula “benedetta” da molti clienti che hanno necessità di accendere un mutuo ma che non possono offrire una solida garanzia alla Banca. Naturalmente ci riferiamo alla Casa su cui è obbligatorio, spesso, fissare un’ipoteca che l’Istituto richiede de come condizione imprescindibile per concedere il mutuo.
E’ un problema diffuso, però, l’assenza di una Casa su cui accendere a priori l’ipoteca: molte famiglie richiedono il mutuo proprio per acquistare la loro prima dimora, quindi poter ricorrere al Terzo datore Ipoteca salva Capra e Cavoli permettendo il finanziamento. Ma vediamo come funziona.

Chi è il “terzo” in gioco

Ma chi è , sostanzialmente, il terzo datore ipoteca?
Per semplificare iniziamo con specificare che si tratta di una terza persona che può subentrare nel contratto di mutuo e aggiungersi al cliente che deve accendere il prestito e alla Banca: si tratta di un familiare proprietario di un altro immobile su cui si vuole porre l’ipoteca, può essere lo stesso cliente (in tal caso si ha una fusione tra Terzo datore e la sua persona) che pone come garanzia l’ipoteca  su un altro immobile di sua proprietà, può essere addirittura il proprietario della casa che si vuole acquistare. Ma vediamo nello specifico quest’ultima possibilità.

L’aiuto del proprietario di Casa

Sebbene sembri inusuale pensare al proprietario originario di Casa come il Terzo datore Ipoteca, tale situazione non è per nulla complicata da gestire  e, quando la banca richiede di porre prima l’ipoteca, si procede in questo modo:
1. Il venditore (proprietario/parente/conoscente) concede alla Banca l’ipoteca.
2. La concessione è data alla presenza del notaio, contestualmente alla redazione dell’atto notarile  che sancisce la vendita del medesimo immobile al compratore che ha anche richiesto il mutuo.
3. Il Funzionario della Banca prende atto dell’avvenuta disponibilità del nuovo terzo datore d’ipoteca e concede il mutuo al cliente.
4. L’assegno del prestito è girato dal Funzionario al suo cliente/compratore.
5. Il Compratore cede l’assegno al proprietario di casa che, se ha ricoperto il ruolo di terzo datore di ipoteca, cede l’immobile con l’ipoteca.
Com’è facile intuire la ragione per cui le operazioni sono gestite con tale criterio è per apporre tutte le dovute cautele ed offrire la possibilità, al proprietario, di seguire ogni fase e rifiutare la vendita in caso di problemi.

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Novità recente

Per ovviare a tale “giro” di firme e garanzie, che comunque in alcuni casi continua, Banche e Notai sono oggi d’accordo a far prima formare l’atto di vendita dell’immobile cui segue, in seguito, quello di accensione mutuo. Questa soluzione permette al cliente di concedere subito e contestualmente l’immobile come garanzia per la Banca.
Specifichiamo anche che, però, la Banca può decidere di ritardare la consegna dell’assegno al proprietario dell’immobile in attesa che il notaio depositi l’ipoteca presso l’ufficio territoriale: solo il talloncino sarà subito consegnato mentre l’assegno sarà custodito ancora per qualche giorno dal notaio stesso.

Consigliamo, comunque, di informarsi accuratamente anche su tutte le Garanzie necessarie per l’accensione di un mutuo.
Altre utili informazioni sull’ipoteca sono fornite anche Wikipedia.


1 commento su “Terzo datore ipoteca: se vuoi il mutuo, ma non hai garanzie.”

  1. Alberto Simoncelli

    Vorrei sapere quali sono i rischi a carico del venditore nominatosi TERZO DATORE DI IPOTECA nel caso in cui l’acquirente (e quindi il debitore verso la banca che ha erogato il mutuo) non rimborsi la banca

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