Reclami Ivass (ex Isvap): come fare

Vi forniamo le indicazioni per muovervi correttamente in merito alla necessità di presentare dei reclami all’Ivass, ex Isvap. Possono sorgere problemi più o meno seri per cui il ruolo dell’Istituto di vigilanza è davvero fondamentale.

L’Isvap, l’Istituto che ha sempre avuto il compito di mantenere sotto controllo il mercato assicurativo e di intercedere anche per favorire la risoluzione delle controversie tra Compagnie e assicurati ha di recente ceduto il posto all’Ivass. I reclami all’Isvap, quindi devono essere sostituiti da reclami e comunicazioni al rinnovato Istituto seppure le modalità non sono mutate. Ve le andiamo, quindi, a descrivere.

Il ruolo dell’Ivass (ex Isvap): chiarimenti

Per non indurre gli assicurati in errore, bisogna comunque specificare che L’istituto svolge prevalentemente un ruolo di controllo e di comunicazione sia verso le Compagnie che a favore degli assicurati. Non si occupa di “obbligare” le Compagnie a pagare risarcimenti. Ma, essendo la figura dell’Istituto autoritaria, evidenziamo come in caso di sua intercessione le Assicurazioni tendono a mutare il loro atteggiamento nei confronti dei propri assicurati. L’Ivass, infatti, evidenzia subito le irregolarità eventualmente presenti nella gestione delle pratiche e cerca di tutelare i clienti. Inoltre, l’Ivass non tollera mancate risposte e ritardi nel fornire risposte a lettere e reclami dei clienti stessi: la sua intercessione ha la funzione di “riattivare” le procedure eventualmente in stallo.

Come Fare Reclamo

Il Reclamo all’Isvap, oggi Ivass lo ricordiamo, deve essere fatto solo dopo aver comunque provato a comunicare con la propria Compagnia. Ma vediamo come procedere.

  1. intanto occorre redigere una lettera raccomandata in cui si descrivono le proprie motivazioni.

  2. Inizialmente bisogna inviarla non all’Ivass, ma alla propria Compagnia. Deve essere Raccomandata A/R, cosicché manteniamo una prova dell’invio.

  3. Bisogna, a questo punto, attendere 45 giorni affinché l’ufficio reclami ci risponda.

  4. Se ciò non accade, ossia non riceviamo risposte, possiamo scrivere all’Ivass informandola dell’avvenuta comunicazione (dobbiamo mostrare la prova) che non ha prodotto alcuna risposta.

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