tobin tax

La Tassa sulle Transazioni Finanziarie: Tobin Tax

Tobin TaxLa Tobin Tax è la tanto discussa Tassa, molto controversa, che riguarda gli scambi di valuta nel più ampio settore delle transazioni finanziarie. Si tratta di un argomento attuale da mesi poiché tra i diversi Governi Europei non esiste ancora un accordo sul come gestirle e applicarla.

Vogliamo precisare, innanzitutto, che la famosissima Tobin Tax, la cosiddetta tassa sulle transazioni Finanziarie non riguardi l’intero settore degli scambi, bensì solo quello delle valute che avviene regolarmente sui mercati. Questo perché, soprattutto sul web, le ricerca di informazioni su questo argomento da mesi lungamente dibattuto sembra confondersi con la questione più generale della tassa su tutte le tipologie di transazioni.

La ragione di tanta controversia risiede in un inevitabile duplice aspetto strettamente correlato con un’ipotetica applicazione di tale Tobin Tax.
Innanzitutto segnaliamo come il suo promotore, l’ex Premier Francese Nicolas Sarkozy, ha sempre auspicato la sua introduzione per la capacità che questa avrebbe di frenare le speculazioni (accrescendo i costi) e di favorire un’entrata di denaro di svariate decine di miliardi di euro nelle casse pubbliche dell’Unione Europea. Sebbene le aliquote applicate sarebbero molto basse (intorno allo 0,01%), l’entità delle transazioni finanziarie interessate è tale da promettere introiti davvero consistenti.

Ma dal versante di chi, invece, è contrario all’introduzione della tassa vi sono, ovviamente, tutte le parti che dalle speculazioni trovano i loro benefici intermini di guadagno: una tassa sulle transazioni finanziarie si tradurrebbe in costi da affrontare a scapito di un rallentamento delle operazioni di un’erosione dei margini di profitto.

Allo stato attuale, in Europa vi sono diversi Paesi favorevoli all’applicazione della tassa: segnaliamo Francia e Germania a cui si aggiungono anche Spagna, Belgio, Austria, Grecia e un’Italia che, però, non ha ancora espresso la sua disponibilità in forma del tutto ufficiale.

Ti può interessare anche:  Società Finanziarie: cosa sono, quali scegliere e classifica

Nota negativa e ostacolo principale per l’introduzione della misura, però, è il veto negativo della Gran Bretagna che, contraria, continua a far mancare quella unanimità indispensabile in Europa per assumere decisioni importanti di questo tipo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *