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I titoli di credito

Le banche e i Titoli di  creditoLe banche e i Titoli di  credito

Diversi sono i Titoli di credito: nella categoria ne rientrano varie tipologie la cui gestione e trattazione è inevitabilmente legata all’attività della nostra banca. Conoscere quali sono i titoli di credito può esere utile per capire anche tutti i servizi forniti dalla banche.

Innanzitutto comprendiamo bene cosa significa “Titoli di credito”: in sostanza ci riferiamo ad una serie di strumenti che permettono letteralmente di muovere il credito, di spostare somme di denaro, ma al contempo anche di tutelare il cliente da tutti i possibili rischi che possono interessare  le cessioni di denaro ( conti scoperti, assegni a vuoto, firme falsificate, ecc..)

Ma quali sono i titoli di credito? Per capirci sin da subito, ad esempio ci riferiamo ad assegni, cambiali, azioni e obbligazioni.

Le tipologie di Titoli

  • Titoli al portatore.

Questi sono titoli che, non avendo specificato il nome dell’unico portatore, hanno indicata la voce “pagabile al portatore” che legittima qualsiasi persona che l’abbia con se a beneficiare del diritto di credito, ossia di ricevere la somma di denaro. La persona che detiene il titolo è leggitimata a ricevere il credito grazie alla sola detenzione del documento: basterà effettuare la sua consegna.

Dal 2004, però, la legge ha vietato l’emissione di titoli al portatore che prevedano il pagamento in denaro: in tal caso ne è prevista la nullità. La ragione di questa decisione è che si è voluto evitare la concorrenza tra questa tipologia di titoli di credito e la moneta

  • Titoli all’ordine.

Questa forma di titoli prevede che proprio al momento dell’emissione sia specificata la persona benefidiaria: ossia, il documento deve essere intestato alla sola persona che sarà, poi, legittimata a beneficiare del diritto di credito.

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Esiste, però, il cosiddetto meccanismo della “girata” secondo cui è possibile mutare il beneficiario; in sostanza, il diritto di credito può essere girato a nuova persona di cui deve essere comunque specificata l’identità. La girata può esserre fatta in pieno (il nome della persona verso cui viene girato il documento deve essere indicato) o in bianco (in questo caso è apposta solo la firma di chi gira il documento).

Nel caso della girata in bianco il nuovo portatore può inserire il prorpio nome, inserire il nome di un altro soggetto ancora, effetuare una ulteriore girata, consegnare il documento ad un terzo.

  • Titoli nominativi.

Si tratta di documenti la cui intestazione viene effettuata sia su un registro gestito dal debitore, sia sul titolo stesso. E’ possibile mutare l’intestazione del titolo (l’operazione è definita “tranfer) a determinate condizioni e a seconda se la richiesta venga avanzata dall’acquirente (dietro esibizione del titolo e di un atto di trasferimento dal precedente intestatario dello stesso) o dall’alienante (se accompagnata da un certificato emesso da un notaio che accerti l’identità del richiedente).

La titolarità del documento viene legittimata quando l’emittente registra il nome dell’acquirente sul titolo stesso; quando l’emittente rilascia un nuovo titolo all’acquirente e registra l’operazione nel registro; se avviene una girata il possessore deve dimostrare la legittimità del suo possesso per ottenere la registrazione del trasferimento a suo favore.


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