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Spread Banche: è tra i “costi” del mutuo

Spread BancheSpread Banche: è tra i “costi” del mutuo

Per aiutarvi a valutare al meglio tutti i costi inerenti all’accensione di un mutuo valutiamo insieme le caratteristiche del cosiddetto Spread Banche, una voce sempre presente tra i “punti” di spesa legati ad un mutuo.

Terminologia anglosassone
Sebbene il termine sia stato ripreso dalla terminologia anglosassone lo spread Banche esprime molto bene il concetto di “margine” a cui si lega. Cosa vogliamo intendere?
In parole davvero molto povere, lo spread è il lieve incremento, il ricarico, che ogni banca aggiunge alla somma che un cliente deve “restituire” in caso di prestito, finanziamento e mutuo.

Il guadagno di una Banca
Per aiutarvi a capire meglio cos’è e a cosa serve lo spread Banche vi consigliamo di considerarlo come il guadagno che le Banche ottengono quando prestano denaro nel caso di accensione di mutui, ma anche in caso di finanziamenti e prestiti. Sostanzialmente, come avviene in qualsiasi transazione commerciale, un venditore (in questo caso l’Istituto) rincara il bene (il denaro prestato) di un margine utile ad ottenere un ricavo, un guadagno appunto.

Tecnicamente
Quando deve procedere ad un prestito o all’accensione di un mutuo L’Istituto Bancario acquista il denaro nel rispetto del suo prezzo che è costantemente adeguato al tasso di scambio interbancario. In Europa questo tasso è l’Euribor che, rilevato quotidianamente, costituisce il punto di riferimento per la definizione del costo del denaro che una Banca può acquistare o vendere.
Ad incidere sulla rata di ammortamento per il cliente, oltre al tasso Euribor corrente che definirà il costo del denaro, ci sarà anche lo spread Banche, ossia il guadagno previsto dalla
Banca.

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Quantifichiamo dello Spread
Ma di quanto consiste questo fantomatico Spread, ossia quanto incide economicamente sul costo del mutuo e sulla rata da pagare? Per tranquillizzarvi specifichiamo subito che il “guadagno delle banche”, per fortuna, si attesta su percentuali molto basse che mediamente oscillano intorno all’1,50-1,60%. Ma segnaliamo anche che lo spread Banche, soprattutto negli ultimi periodi, è tendenzialmente divenuto oggetto di “offerte e promozioni” che lo vedono ridotto anche sino allo 0,70%.

Le ragioni dello Spread
Ma perché gli Istituti di credito applicano lo spread Banche?
Le risorse economiche acquisite attraverso la sua imposizione coprirebbero le cosiddette spese di gestione e di apertura e gestione della pratica legata al mutuo o al finanziamento. Ma sottolineiamo il fatto che una certa percentuale di questo “rincaro” giustifica sempre la ricerca di un ricavo finale.

Lo Spread nella rata del mutuo
Poiché lo spread Banche rappresenta una “voce di spesa” prevista nella gestione di un mutuo da parte di ogni cliente cerchiamo di capire meglio come e quanto questo vi incida.
Il Piano di ammortamento coincide con la previsione del numero e della natura delle rate da pagare ed è proprio sulla definizione dell’ammontare delle rate che va ad incidere l’applicazione dello spread Banche sommato al tasso Euribor: tra queste due componenti il primo rappresenta la quota fissa mentre il secondo quella variabile.

 


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