tasso interesse

Tasso Prestiti

Tasso prestitiTasso prestiti

Come si attua la logica da cui deriva l’applicazione di un tasso di interesse ai prestiti? Scopriamo perché dobbiamo pagare ad un istituto sempre di più della somma che ci ha prestato.

Il costo dei soldi

Per comprendere la logica del “tasso prestiti” dobbiamo altresì capire che, quando ci rivolgiamo ad una banca o ad un altro istituto finanziario per la richiesta di un finanziamento o di un prestito, anche se si tratta di soldi, noi non facciamo altro che rivolgerci ad un soggetto che opera con la stesa logica di un qualsiasi commerciante. Il capitale che noi chiediamo ha un costo come qualsiasi altro prodotto presente sul mercato, per cui dobbiamo pagare degli oneri per averne una somma a disposizione.

Cosa rappresenta il tasso di interesse

Trattandosi di un prodotto che la banca o l’istituto di credito offrono ai loro clienti sembra chiaro come ad esso sia applicato un costo che viene a definirsi attraverso il tasso di interesse. Volendo darne una definizione più appropriata, possiamo specificare come il tasso prestiti, ma anche in tasso applicato a finanziamenti e mutui, rappresenta per le banche e gli istituti di credito il compenso utile a bilanciare il mancato investimento in altre attività della stessa somma di denaro che è stata invece prestata al cliente.
Naturalmente, per i clienti, lo stesso tasso prestiti diviene un onere, il costo necessario da sostenere per poter ottenere la liquidità di cui hanno bisogno.

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Tasso di interesse e ammortamento

Il tasso prestito, quindi, si concretizza sotto forma di una percentuale aggiuntiva rispetto al capitale originario che il cliente deve rimborsare in un determinato periodo di tempo.
Il rimborso di un capitale ricevuto in prestito sotto forma di mutuo, finanziamento o prestito avviene attraverso il cosiddetto piano di ammortamento, ossia la previsione del numero delle rate in cui viene suddiviso il capitale da restituire e a cui viene sommato il tasso di interesse.
Ciò vuol dire che alla quota di capitale ( suddiviso in tante rate quanti sono i mesi stabiliti da contratto per la restituzione) viene aggiunto anche un ulteriore cifra in cui consiste il tasso di interesse da riconoscere alla banca o istituto di credito.

Tassi di interesse e stipula del contratto

Deve essere chiaro per tutti che la definizione dei tassi prestiti circa gli interessi devono essere sempre indicati in modo chiaro durante la stipula del contratto e prima dell’ottenimento del credito. Quindi il cliente deve pretendere di essere informato circa l’ammontare del tasso di interesse che andrà a pagare.
I tassi non possono mai superare un tetto massimo oltre il quale si raggiunge il cosiddetto “tasso di usura” ( uguale al tasso medio praticato da banche e istituti, maggiorato del 50%).
Il tasso prestiti può essere fisso o variabile, a seconda della tipologia del rimborso che viene stabilita da contratto: la forma fissa prevede sempre la stessa percentuale applicata a tutte le rate di rimborso mentre la forma variabile prevedere, appunto, una variazione in base all’andamento del costo del denaro ( il tasso Euribor).


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