DURC online 2018: la procedura INPS per gli incentivi

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva DURC

Dal 1 luglio 2007, con l’entrata in vigore della specifica norma approvata nell’ambito della Legge di stabilità per il 2007, veniva introdotto il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Il DURC è il documento mediante il quale le aziende possono attestare la propria regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e, per le aziende che operano nel settore edile, presso le casse edili di riferimento. Analogo obbligo è valido anche per quei lavoratori autonomi che devono assicurare i versamenti contributivi alle specifiche casse di riferimento.

L’attestazione di regolarità è obbligatoria per tutte quelle aziende che, a vario titolo, hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione. In particolare, le aziende devono presentare il DURC in tutti quei casi in cui richiedono un finanziamento, una sovvenzione o agevolazioni di carattere fiscale o contributivo, laddove partecipino a gare d’appalto o forniscano beni e/o servizi ad enti della Pubblica Amministrazione nonché nei casi in cui l’azienda voglia iscriversi all’albo dei fornitori dando prova, con tale iscrizione, di essere un’azienda qualificata e che opera nel pieno rispetto delle normative.

Gli enti della Pubblica Amministrazione possono avviare la richiesta di DURC esclusivamente in via telematica dal portale dell’INPS o, alternativamente, da quello dell’INAIL inserendo esclusivamente il codice fiscale dell’azienda per la quale si richiede la certificazione.

Il controllo della regolarità, una volta effettuato l’inserimento del codice fiscale, avviene in tempo reale con l’elaborazione del DURC o con la segnalazione di eventuali irregolarità contributive. In tal caso, l’azienda non in regola verrà informata tramite Posta Elettronica Certificata della problematica in atto allo scopo di adempiere agli obblighi nel tempo massimo di 15 giorni.

DURC online 2018 e Dichiarazione Preventiva di Agevolazione (DPA)

Allo scopo di agevolare le aziende che usufruiscono delle varie agevolazioni ed in generale quelle che hanno l’obbligo del DURC, l’INPS, dallo scorso 2 luglio 2018, ha avviato un nuovo servizio che prevede l’avvio della richiesta di conformità e regolarità contributiva non più mediante attivazione da parte della Pubblica Amministrazione ma anche su richiesta dell’azienda stessa.
Nello specifico, l’azienda che necessità di certificazione avvia il processo telematico con una Dichiarazione Preventiva di Agevolazione indicando le matricole dei lavoratori per i quali, ad esempio, richiede agevolazioni di carattere fiscale, contributivo o di altra natura. Grazie a questa richiesta il sistema, sempre esclusivamente in via telematica, avvia l’elaborazione del DURC.

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L’elaborazione preventiva del DURC consente, al datore di lavoro di poter verificare, esso stesso ed in tempo reale, la propria regolarità contributiva e di poter sanare eventuali problematiche. In tal modo l’azienda, mantenendo costantemente valido un proprio DURC sulla piattaforma telematica (ricordiamo che la validità del DURC è di 120 giorni dalla data di emissione) potrà evitare di essere chiamata a sanare posizioni irregolari nei soli 15 giorni previsti dal sistema in quanto sarà l’azienda stessa e non l’Amministrazione Pubblica a monitorare costantemente il proprio stato contributivo.

Per quanto possa sembrare una cosa banale, la mancata registrazione dei versamenti contributivi può derivare non soltanto dall’effettivo mancato pagamento, ma anche da problemi di carattere tecnico o burocratico nella registrazione stessa e quindi, grazie al nuovo DURC online 2018 anche queste potenziali difficoltà potranno essere costantemente monitorate dall’azienda che non perderà alcun vantaggio.

Casi particolari nella gestione e nell’elaborazione del DURC

Il Decreto Legge 185/2008, poi convertito in Legge, prevedeva, fino all’attivazione della citata DPA nell’ambito del DURC online 2018, che l’obbligo di verificare la regolarità contributiva fosse in capo alla Pubblica Amministrazione che doveva avviare le procedure per il rilascio della documentazione prima di avviare qualunque forma di negozio giuridico. Sulla base di tale formulazione, ogni forma di autocertificazione era ed è tuttora esclusa in questo settore. Tuttavia, proprio grazie alla DPA, l’azienda potrà avviare – motu proprio – le necessarie verifiche.

Il divieto di autocertificazione viene meno nei casi di aziende straniere – nell’ambito esclusivo dell’Unione Europea- che, seppur operanti in territorio italiano, non hanno alcuna sede in Italia.
In tal caso, restando valida la possibilità di escludere da procedure di gara o da agevolazione le aziende, anche straniere, che non hanno una corretta regolarità contributiva, il DURC potrà essere sostituito da analogo certificato rilasciato dalle Autorità del proprio Stato, da una dichiarazione giurata o, in ultima istanza, da una dichiarazione solenne resa a un’autorità giudiziaria o amministrativa, a un notaio o a un organismo professionale qualificato del paese in cui l’azienda stessa ha la propria sede. L’acquisizione di tale documento consentirà all’Amministrazione di avviare, laddove necessario, ulteriori eventuali accertamenti presso lo Stato di provenienza.


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