Enasarco: come Funziona la Pensione Enasarco per gli Agenti di Commercio

Con la legge 613/1966 è stato reso obbligatorio per tutti gli agenti di commercio italiani il versamento dei contributi verso due enti: l’INPS e l’Ensarco. Vediamo adesso a chi spetta la pensione Ensarco e come funziona.

A chi spetta la pensione di vecchiaia Ensarco?

Tale pensione spetta a tutti gli agenti e i rappresentanti di commercio che hanno superato la soglia dei venti anni di contributi oppure l’età anagrafica sufficiente (che varia di anno in anno). Per conoscere l’età anagrafica minima per il pensionamento in funzione dell’anno e del sesso è possibile consultare una tabella presente nel sito web ufficiale dell’Ensarco. Oltre all’età anagrafica minima, per gli agenti e i rappresentanti di commercio, è necessario aver raggiunto anche la quota minima. La quota rappresenta la somma tra l’età anagrafica e il numero di contributi. Come l’età anagrafica anche la quota sufficiente per il pensionamento varia di anno in anno e al variare del sesso. Le quote in corrispondenza dell’anno e del sesso sono riportate in una tabella presente nel sito web ufficiale dell’Ensarco.

A chi spetta la pensione di invalidità Ensarco?

I requisiti per avere questo tipo di pensionamento sono il maturamento di almeno cinque anni di anzianità contributiva e avere una percentuale di disabilità maggiore o uguale al 67%.  La pensione deve essere ricevuta a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda salvo diversi accertamenti medici.

A chi spetta la pensione di inabilità Ensarco?

I requisiti per avere questo tipo di pensionamento sono l’incapacità di svolgere qualsiasi attività lavorativa e aver maturato almeno cinque anni di anzianità contributiva di cui almeno uno nel quinquennio precedente alla presentazione della domanda. Il richiedente dovrà inoltre cessare qualsiasi rapporto di agenzia. Il primo pagamento sarà ricevuto il primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, in caso di chiusura dell’agenzia successiva alla presentazione della domanda di pensionamento, il primo giorno del mese successivo alla chiusura dell’agenzia.

La pensione Ensarco per i superstiti

Tale pensione è rivolta ai parenti degli agenti o dei rappresentanti deceduti.

Essa spetta:
– Al coniuge superstite (se il matrimonio è avvenuto dopo i 70 anni di età del lavoratore e tra i coniugi c’è una differenza di età superiore a 20 anni l’importo viene ridotto del 20%).
– Ai figli minorenni del lavoratore deceduto.
– Ai figli maggiorenni inabili a carico del lavoratore al momento del decesso.
– Ai figli maggiorenni studenti aventi un’età minore o uguale a 26 anni e a carico del lavoratore al momento del decesso.
In mancanza dei superstiti sopraelencati ne hanno diritto:
– I genitori aventi un’età maggiore o uguale a 65 anni privi di pensione e a carico del lavoratore al momento del decesso.
– I fratelli e/o le sorelle inabili non titolari di pensione a carico del lavoratore al momento del decesso.

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Anticipazione della pensione Enasarco

A partire dal 2017 è stata data la possibilità, agli uomini che hanno raggiunto una quota minima pari a 90, di andare in pensione anticipatamente. La prestazione in questi casi sarà ridotta del 5% per ogni anno di anticipo. A partire dal 2021 questa possibilità sarà data anche alle donne che avranno raggiunto una determinata quota.

Supplemento di pensione Enasarco

Il supplemento di pensione spetta ai pensionati di vecchiaia, ai pensionati di invalidità, ai pensionati di inabilita, ai superstiti e ai titolari di rendita contributiva. Affinché si abbia diritto a un supplemento è sufficiente aver compiuto 72 anni (con esclusione dei pensionati per inabilità e dei superstiti) oppure aver compiuto il quinto anno di pensionameno o aver ricevuto la liquidazione da almeno cinque anni.

La difficoltà di maturamento dei contributi Enasarco

I contributi versati all’Ensarco hanno solamente titolo integrativo e non possono essere uniti a quelli versati all’AGO. Ulteriore difficoltà è data dal fatto che l’Ensarco non riconosce nemmeno l’istituto della pensione supplementare (la pensione supplementare consente ai lavoratori già titolari di una pensione di avere un’altra prestazione pensionistica quando i contributi non gliene danno la possibilità). Per via di queste limitazioni dal 2024 gli agenti e i rappresentanti di commercio avranno diritto alla rendita previdenziale. La rendita previdenziale è stata introdotta di recente dalla Fondazione per consentire ai lavoratori aventi un’età maggiore o uguale a 67 anni e aventi maturato una quantità di contributi maggiore o uguale a 5 anni di ottenere una rendita reversibile che verrà calcolata con un metodo contributivo e ridotta del 2% per ognuno degli anni mancanti al raggiungimento della quota 92.

Il contributo facoltativo Enasarco

Il contributo facoltativo è un’opzione aggiunta di recente che consente all’agente o al rappresentante di commercio di versare una quota maggiorata di contributi in modo tale da godere di una pensione avente un importo superiore. L’importo di questo contributo viene scelto autonomamente dal lavoratore che può decidere di aumentarlo o diminuirlo nel tempo o addirittura di interromperlo e ricominciare a versarlo in un momento successivo. Esso è vincolato solo al montante contributivo dell’anno in cui viene effettuato il pagamento. è necessario sottolineare che il contributo facoltativo ha il solo scopo di aumentare l’importo di una futura pensione e non da la possibilità di aumentare l’anzianità contributiva.

Cessione del quinto Enasarco

La cessione del quinto è una possibilità che viene data solamente ai dipendenti pubblici, privati e ai pensionati. Essa consiste nello stipulare un mutuo e pagarne le rate cedendo in modo automatico una parte dello stipendio mensile che non può superare un valore pari a un quinto dello stesso. L’Ensarco concede ai pensionati questa possibilità solo ed esclusivamente se i prestiti vengono erogati da intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 106 del D. Lgs 385/1993 e il cui oggetto sociale preveda tra le attività anche quelle relative ai finanziamenti.
I pensionati potranno chiedere all’Ensarco un attestato che certifica la quota massima cedibile dalla loro pensione.


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