Pericolo pensioni: fusione Inpadp e Inps

Negli ultimi giorni si è parlato che il sistema pensioni in Italia stia fallendo in seguito alla fusione del fondo Inpdap con L’Inps.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perchè sei stanco di lavorare e aspetti con ansia di raggiungere i requisiti per andare in pensione ma hai sentito che forse non potrai averla. In questa guida ti spiegherò cosa è successo e quali sono le previsioni per il futuro. Il sistema pensionistico italiano è uno dei migliori in Europa, nonostante questo inviadibile primato per i cittadini italiani c’è il rischio una volta rggiunta l’età e i requisiti pensionabili di non ricevere la pensione che spetterebbe loro di diritto.

I motivi sono molteplici. Uno di questi è la fusione del fondo pensionistico pubblico con quello privato. Questa legge approvata dal governo Monti ha obbligato il fondo privato (Inps) ad unirsi con quello pubblico (Inpdap) per sistemare i conti. Da qui si è creato un nuovo buco. Il fondo pensionistico privato era in ottima salute ma dopo questa fusione ora a rischiare sono un pò tutti. Il fondo pubblico aveva un passivo di oltre 20 miliardi di euro.
Sapete il motivo di tale buco?
Incredibile ma vero lo Stato italiano non ha pagato i contributi ai propri dipendenti. lo stesso Stato froda se stesso, la nostra Pubblica Amministrazione è evasore. Se il risultato di tale sciagurata gestione non fosse che gli italiani potrebbero non percepire la pensione che si sono guadagnati con numerosi anni di lavoro, sarebbe una scenetta divertente.

Un altro motivo è dovuto alla situazione lavorativa in Italia che non è delle migliori e un numero sempre maggiore di italiani emigrano per trovare un lavoro e mantenersi. Detto ciò si può comprendere anche che i cittadini che lavorano sono sempre meno e sono sempre meno i fondi che entrano nelle casse dell’Inps. All’aumentare delle pensioni da elargire non corrisponde un aumento dell’occupazione e quindi non si riesce a risanare il debito. In realtà il tesoretto si sta prosciugando di anno in anno. Un giornalista di un’importante testata giornalistica a livello nazionale ha dichiarato che anche l’immigrazione massiccia che sta subendo la nostra Nazione sia dovuta dall’idea di integrare queste persone nel sistema lavorativo italiano. Molti migranti sono giovani e giovanissimi, ma non mancano padri di famiglia o donne e sembra che lo stato punti a far lavorare loro. Vista l’età che già hanno non riuscirebbero ad arrivare all’età pensionabile con i contributi necessari o comunque sia, per i pochi che possono riuscire, sarebbe un problema che si presenterà più avanti.
Questo è un pensiero di una persona autorevole ma è solamente una teoria, nulla è stato confermato da Palazzo Chigi.

Ti può interessare anche:  Pensione Anticipata, dal 2019 per la speranza di vita aumentano i tempi

L’ultimo motivo, ma lo conosciamo tutti, è l’evasione fiscale. L’Italia è al primo posto per evasione fiscale in Europa. Il lavoro in nero o contributi pagati per mezza giornata invece che intera è un cancro che si ostina a rimanere nonostante i continui controlli della Guardia di Finanza. Si parla anche di nuovi contratti di lavoro e limitazioni nei contratti a chiamata perchè molto dei mancati introiti derivano da questi particolari contratti. Imprese e Imprese individuali, sfruttano questi contratti a chiamata per pagare due ore di contributi quando magari il lavoratore ne fa dieci.

Una nuova legge pensionistica tiene banco in questi giorni dopo l’insediamento del nuovo governo Lega-Cinque Stelle. Infatti si sta studiando un nuovo emendamento chiamato pensione 100. Il significato è molto semplice, per ricevere la pensione la somma dell’età del cittadino e gli anni di contributi versati deve corrispondere al valore 100. A primo impatto come legge non suscita malumori. Ma entriamo nel dettaglio. La nuova proposta prevede il raggiungimento dell’età pensionistica solo al raggiungimento dei 64 anni di età. Questo significa che anche avendo una somma dei due parametri 100, ma l’età minima pensionabile non è stata raggiunta il cittadino non può ricevere la sua pensione. La strategia prevede di ritardare l’entrata degli ultracinquantenni nel mondo pensionistico.

Il Governo seppur insediato da poco tempo, sta cercando di far muovere qualcosa nel settore delle pensioni, se ci riuscirà sarà solo il tempo a dirlo. Caro cittadino che speri di andare in pensione non disperare, la pensione per te ci sarà ma non si quando.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *