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Come Riscuotere un Assegno

Come Riscuotere un AssegnoPer la riscossione di un assegno bisogna avere ben chiare delle regole il cui rispetto permettono di non commettere errori nei confronti della Banca, della Legge e del Fisco. Ma, ovviamente, anche di riscuotere l’assegno senza problemi di alcun genere.

L’assegno è uno strumento di pagamento che permette di trasferire denaro a favore di un beneficiario: ha forma cartacea e in calce bisogna specificare l’importo che vogliamo “pagare” e il nome della persona che potrà incassare determinato importo. Ma mentre chi lo emette deve prestare attenzione alla compilazione e all’inserimento di una firma e della data corrente, chi deve riscuotere l’assegno deve seguire altre regole ben precise.

Il Tempo a disposizione

Intanto non bisogno dimenticarsi del tempo che si ha a disposizione per la riscossione, che varia a seconda del luogo in cui l’assegno e stato emesso e del luogo dove questo può essere incassato.

Ma spieghiamoci meglio. Il beneficiario, infatti, dispone di:

  • 8 giorni di tempo per riscuotere l’assegno se risiede nel medesimo comune in cui il titolo è stato emesso;

  • 15 giorni di tempo per riscuotere l’assegno se il beneficiario risiede in un comune diverso da quello in cui il titolo è stato emesso.

Specifichiamo, infatti, che l’assegno specifica in calce, scritto a penna, il nome del comune e la data di emissione.

Il Protesto

Bisogna, altresì, specificare che il decorrere dei tempi su indicati non preclude la possibilità di riscuotere l’assegno anche in seguito. Il trascorrere del tempo di 8 o 15 giorni, infatti, non limita la validità del pagamento che rimane del tutto valida, bensì elimina la possibilità che il beneficiario aveva, prima di sporgere denuncia nel caso in cui l’assegno stesso avesse problemi di validità (falsificato, rubato, ecc..) o se il conto corrente dell’emittente fosse privo di fondi (in Rosso!).

Riscossione Presso La filiale

E’ sempre possibile riscuotere un assegno anche recandosi presso la filiale di appartenenza del conto del pagante, oppure presso la filiale in cui ha sede il conto del beneficiario.

Nel primo caso è necessario che il beneficiario porti con se un documento di identità e il codice fiscale, ma potrà essere necessario anche compilare dei moduli in cui inserire i propri dati anagrafici. La banca offrirà, in contanti, la somma specificata nell’assegno.

Se, invece, l’assegno si reca presso la propria filiale, la riscossione prevede la compilazione di una distinta in cui bisogna specificare i propri dati anagrafici e i riferimenti di conto corrente.


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