assicurazione auto a tempo

Assicurazione Auto a Tempo

Assicurazione Auto a TempoValutiamo insieme la categorie della assicurazioni per auto con una scadenza precisa. Vediamo quali sono i parametri che le differiscono e per quali casi sono particolarmente adatte.

Le assicurazioni a tempo sono polizze che garantiscono la copertura assicurativa, prevista nella polizza, in caso di utilizzo dell’auto solo all’interno di un certo numero di giorni, ore o chilometri.
Questi tre fattori rappresentano in sostanza i criteri che vengono adottati dalle diverse compagnie di assicurazione per offrire questo particolare servizio, e che ne caratterizzano anche l’impiego.

 

Il Tempo limita la validità delle Polizze
Le polizze a tempo limitate all’uso del mezzo solo in determinati giorni, prevedono la copertura totale solo nel caso in cui l’auto venga usata rispettando le condizioni previste in polizza.
Queste a loro volta possono essere articolate secondo due criteri: la polizza stabilisce i giorni della settimana in cui la polizza opera a pieno regime (ad esempio il fine settimana), oppure stabilisce un numero massimo di giorni in cui l’assicurato può utilizzare il mezzo, dando preavviso di volta in volta.
In questa categoria rientrano anche le polizze che funzionano secondo una logica di attivazione e disattivazione temporanea: ogni qual volta l’assicurato deciderà di utilizzare il mezzo ne dovrà dare comunicazione, dichiarando anche la durata dell’impiego, al termine del quale dovrà dare di nuovo comunicazione di non utilizzo.
Questa metodologia è anche la più macchinosa, e la più cara rispetto alle forme precedenti, in quanto è previsto un calcolo di conguaglio per l’uso che viene fatto, di volta in volta.

 

Funzionamento “a Ore”
Le assicurazioni auto a tempo che invece funzionano a ore, prevedono sempre franchigie altissime, e numerosi casi di esclusione se l’auto viene usata al di fuori delle condizioni previste in polizza.
La polizza può prevedere delle fasce orarie già note, in cui l’auto gode della piena copertura assicurativa, senza il bisogno di ulteriori comunicazioni (alcune prevedono la possibilità di acquistare delle ulteriori ore in caso di necessità, mentre altre non offrono la stessa flessibilità), oppure viene stabilito in polizza un monte ore mensile, in cui l’auto è coperta dall’assicurazione totale, dandone ovviamente comunicazione di volta in volta.
Questa seconda formula è più flessibile rispetto all’altra, ma è anche abbastanza costosa, considerato il rapporto qualità prezzo.

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Polizze “a Chilometraggio”
Nell’ambito delle polizze a tempo vanno considerate anche quelle a chilometraggio.
Questo tipo di polizza prevede l’installazione di un sistema satellitare collegato all’assicurazione, che comunica i chilometri percorsi dall’auto.
Le varie compagnie di assicurazione utilizzano dei meccanismi di calcolo molto differenti, e ciò che le accomuna è il criterio di conguaglio con cui vengono regolati i chilometri percorsi in aggiunta.
Generalmente viene stabilito un premio base, che prende in considerazione gli stessi parametri utilizzati per la determinazione di una normale polizza rc auto.
Viene effettuato un calcolo a ‘chilometro’ e nel pagamento del premio base vengono compresi un certo numero di chilometri.
Alla fine di ciascun mese si fa il conteggi dei chilometri percorsi rispetto a quelli compresi nell’assicurazione.
Una volta superati i chilometri compresi in polizza, viene effettuato il calcolo di quelli eccedenti e a scadenze prefissate viene chiesto il pagamento del conguaglio (non è necessario recarsi ogni volta in agenzia, la maggior parte dei pagamenti possono essere regolati con carta di credito), ma se non si provvede la polizza viene sospesa, fino all’avvenuto pagamento.
Alcune compagnie di assicurazione invece, sempre per le polizze a chilometro, calcolano il premio di una normale polizza tradizionale, e richiedono il pagamento della metà del premio.
Periodicamente controllano il numero di chilometri percorsi e se a fine periodo (semestre o anno), il numero percorso è inferiore al limite stabilito la parte eccedente di premio viene rimborsata, in caso contrario chiedeono il pagamento del conguaglio.


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