Detrazione assicurazione auto 730

Detrazione assicurazione auto 730

Per molti anni le spese relative all’assicurazione auto, sono state ad esclusivo appannaggio dei lavoratori autonomi e liberi professionisti, tuttavia da diversi anni, anche i pensionati e i lavoratori dipendenti, hanno la possibilità di recuperare una cifra minima sul premio pagato dell’assicurazione di responsabilità civile auto, attraverso la presentazione del 730.
Ancora oggi molti non lo sanno, e non ne approfittano, soprattutto a causa del fatto che è così variabile il discorso sulla componente assicurativa, che si finisce per perderne il filo, e spesso non si sa dove cercare.

Per prima cosa bisogna chiarire che non tutto il premio assicurativo pagato può essere portato in deduzione, ma la sola componente riguardante la quota del premio che viene destinata al Servizio Sanitario Nazionale.
Le istruzioni ministeriali non lasciano spazio a libere interpretazioni, e specificano ulteriormente che la deduzione della quota SSN riguarda esclusivamente il pagamento della componente di responsabilità civile obbligatoria.
Da ciò emerge che vi rientrano tutti i mezzi a motore per i quali è previsto il pagamento obbligatorio.
La fonte dove trovare gli importi è invece costituita dal certificato di polizza rilasciato dalla compagnia di assicurazione, mentre la voce a cui riferirsi è quella che specifica che si tratta della quota pagata per il SSN.
Il rigo del modello 730 dove la cifra andrà inserita, spesso cambia di anno in anno, ma per vedere se in quello specifico anno di imposta, tale possibilità è stata rinnovata, bisogna andare a controllare sotto la voce ‘Contributi previdenziali e assistenziali’ presente nelle istruzioni ministeriali allegate al modulo per la dichiarazione.

Gli importi che possono essere dedotti sono quelli pagati nel corso dell’anno di imposta, per il quale viene effettuata la dichiarazione 730, indipendentemente dal periodo in cui è operativa la copertura assicurativa.
A titolo di esempio, se il pagamento viene effettuato il 30 dicembre 2011, e la polizza sarà invece operativa a partire dal 1° gennaio 2012, la deduzione riguarderà la dichiarazione 730 del 2011.
A darne prova sarà la quietanza di pagamento che va allegata, in copia alla dichiarazione stessa, ma è sempre preferibile portarsi dietro anche l’originale, poiché la maggior parte dei commercialisti e Caf vuole assicurarsi dell’autenticità del certificato.
Lo stesso principio di ‘competenza’ del premio, a seconda del periodo in cui è stato pagato, riguarda anche le quote SSN delle polizze Rc dei familiari a carico.
Infatti il dichiarante può portarsi tutti i relativi premi in deduzione, senza alcun tetto massimo, e per tutti i mezzi assicurati dei familiari a carico (auto, moto, ciclomotori, ecc…).

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Non deve spaventare, né scoraggiare, l’importo esiguo da riportare nello specifico rigo del modello 730, ai fini della deduzione, rispetto all’intero ammontare del premio.
Il risparmio non sarà eccezionale, ma comunque per poterne valutare la portata bisogna ricordarsi che non si tratta di detrazione ma di deduzione fiscale, quindi non segue le stesse regole degli interessi passivi sui mutui o delle assicurazioni sulla vita o invalidità, che essendo detraibili recuperano il 19% degli importi pagati, indipendentemente dalla propria aliquota fiscale.
Ma trattandosi di deduzione fiscale, il relativo importo viene dedotto dall’imponibile lordo, per cui il risparmio dovrà essere calcolato proprio sulla base della propria aliquota fiscale, e quindi crescerà al crescere di quest’ultima.
Ad esempio, se il proprio scaglione di reddito prevede l’applicazione dell’aliquota al 23%, su un importo deducibile complessivo dell’assicurazione auto di 100 euro, si recupereranno 23 euro, nel caso di un’aliquota del 33% l’importo recuperato salirà invece a 33 euro e così via.


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