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Costi Notaio Mutuo: Quali sono le Spese del Notaio per l’Accensione del Mutuo

Quando si è in procinto di accendere un mutuo per l’acquisto di una prima casa bisogna conteggiare tutte le voci di spesa e farsi i conti in tasca. I Costi del notaio sono da inserire tra le voci di spesa di un mutuo. Vediamo insieme come vengono a determinarsi.

Accendere un Mutuo: il Notaio è fondamentale

Per richiedere e ottenere un mutuo dalle Banche bisogna necessariamente applicare determinate regole e offrire le giuste garanzie che gli Istituti ritengono necessari.

Vi sono diverse voci di spesa che vengono inevitabilmente a pesare sulle spalle di noi clienti, ma i costi per il notaio sono fondamentali dal momento che questo professionista deve assisterci in diversi momenti delle trattative con Banca e chi vende l’immobile.

L’ipoteca: che cos’è e come funziona

Ed è con la richiesta dell’ipoteca da parte della Banca che il ruolo del notaio diviene subito centrale e i costi per il mutuo abbastanza salati.

La regola di base è che ogni Istituto, purtroppo, richiedono l’iscrizione, presso il registro dedicato alle ipoteche, di un valore che supera quello che esso ci finanzia: può raggiungere anche il 150%-200%.  Ebbene, il costo che il notaio richiederà sarà proporzionato anche alla cifra a cui l’ipoteca sul nostro immobile verrà riferita. Ci riferiamo al cosiddetto ”valore iscritto per ipoteca”.

Altre voci di spesa del Notaio per il mutuo

Ma i costi per il notaio collegati ad un mutuo interessano anche altri importanti passaggi dell’acquito di una casa. Iniziamo con lo specificare che la Legge impone la presenza di un notaio per le redazione del Rogito notarile, un atto molto importante senza il quale la vendita non può essere proprio formalizzata.

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Imposte e Bolli: gli altri costi del Notaio per il mutuo

Parlando di spese, inoltre, aggiungiamo come ai costi per il notaio, l’accensione di un mutuo richiede anche il pagamento di alcune “tasse”, anch’esse previste dalla legge.

Ci riferiamo alle imposte di registro e al bollo:
1) le prime sono costituite da una cifra necessaria proprio per registrare, su un apposito libro gestito da un Ente predisposto, il nostro atto di acquisto/vendita dell’immobile.
2) Il bollo, invece, costituisce un’ulteriore voce di spesa da applicare alle operazioni di compravendita.


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