Come si Compila un Assegno: la guida

assegno bancario

Sapere come compilare l’assegno è fondamentale: basta un dato inserito male o un campo lasciato vuoto per bloccarne la sua riscossione o il cambio in contanti. Per non sbagliare c’è la nostra guida a Come si Compila un Assegno.

compilare assegno: come si compila un asseno

Compilare un assegno: la guida passo passo

La compilazione di un assegno non è affatto difficoltosa, ma per chi non esegue questa operazione abitualmente c’è il rischio di dimenticarsi qualche importante passaggio.
Noi vogliamo ricordarti sempre come si compila un assegno e abbiamo redatto questo Vademecum che ti consigliamo di tenere a mente: consultalo ogni qualvolta hai dubbi con la compilazione di un assegno.

Come compilare correttamente un assegno

Per non commettere errori procedi come ti indichiamo: un campo alla volta e con i dati corretti.

  1. Luogo e data: posizionato nella parte alta dell’assegno, deve contenere il nome della città in cui viene emesso e la data precisa (data completa di mese e anno. Sono dati molto utili per la determinazione dei tempi di scadenza del titolo.
  2. Importo in cifre. Anche questo campo è solitamente posizionato nella parte alta dell’assegno, ma spesso spostato sulla destra. Per compilare un assegno con la somma in cifre è importante includere anche i decimali. Un esempio: € 850,00 se la cifra e piena o € 850,70 se vi sono i centesimi.
  3. Importo in lettere. Questo campo ha generalmente dedicato a esso l’intera riga centrale. Si tratta di uno spazio dove l’importo deve essere trascritto in lettere. Un esempio: ottocentocinquanta/00 o ottocentocinquanta/70 con i decimali sempre inclusi.
  4. Il beneficiario. Anche se non tutti sanno come si compila un assegno, i più immaginano che debba essere specificato il nome di chi riceve la somma da pagare. Si tratta del beneficiario, appunto.
  5. Nome e cognome devono essere trascritti in forma leggibile nel campo solitamente presente sotto quello dedicato alla “somma espressa in lettere”. Importante: senza il beneficiario espresso, nessun assegno sarà mai valido.
  6. Chi emette l’assegno: la firma. L’ultima riga in basso è dedicata alla firma di chi emette l’assegno, ossia il correntista. E’ importante sapere che la firma deve coincidere con quella depositata in banca al momento della richiesta del libretto degli assegni.

I tempi di validità di un assegno

Dopo aver visto, nello specifico, come si compila un assegno, vogliamo anche indicare i giusti tempi in cui il titolo dovrebbe essere versato o cambiato.

Bisogna sapere che, dalla data specificata sull’assegno, abbiamo un massimo di 8 giorni per il suo versamento o il cambio, se il beneficiario risiede nello stesso comune della filiale della banca di chi lo ha emesso;  Abbiamo, invece,  un massimo di 15 giorni se beneficiario risiede in un comune differente da quello dove ha sede la filiale della banca di riferimento.

Consigliamo, inoltre, di approfondire le regole degli assegni non trasferibili con la relativa guida.
Segui tutte le operazioni utili  ad incassare un assegno in maniera corretta.


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