mutuo_taxfisso

Mutuo tasso fisso: le caratteristiche, ammortamento, interessi, rate

Cosa significa mutuo a tasso fisso? Volete accendere un mutuo e non conoscete le peculiarità del mutuo a tasso fisso? Vi parliamo di questa particolate forma di mutuo descrivendovi le sue caratteristiche principali e fornendovi molte informazioni utili per orientare le vostra scelta.

Il mutuo a tasso fisso: le caratteristiche

Il mutuo a tasso fisso è una forma di mutuo bancario in cui il tasso di interesse non muta nel tempo: ciò significa che se avete deciso insieme alla banca per un mutuo di vent’anni il tasso rimmarrà stabile in tutta la durata dei vent’anni stabiliti nel contratto di accensione. Quindi non subirete cambiamenti del tasso di interesse neanche se l’andamento del costo del denaro dovesse subire, come spesso accade, delle variazioni : nel tasso variabile, infatti, è questo fattore a determinarne le variazioni.

Mutuo tasso fisso: piano di ammortamento

Poiché in un mutuo del genere il tasso di interesse, come abbiamo detto, rimane fisso e non subisce mutamenti nel tempo, il piano di ammortamento, ossia il programma di restituzione della somma ricevuta in prestito attraverso il pagamento delle rate, sarà a sua volta caratterizzato proprio da rate identiche per tutta la durata del prestito.

I costi del mutuo a tasso fisso

Grazie proprio alla stabilità del tasso che è stato deciso in sede contrattuale è possibile quantificare facilmente i costi che lo stesso mutuo avrà: naturalmente sempre attraveso la consultazione dell’ISC (indicatore sintetico dei costi). E’ necessario sapere che questa tipologia di mutui comporta, comunque, dei costi superiori al momento dell’accensione rispetto ad un mutuo a tasso variabile.

La ragione di ciò è che il tasso di interesse sarà maggiore, nei primi mesi, rispetto al tasso praticato per un mutuo a tasso variabile che vedrà, però, aumentarlo con il passare degli anni.

Ti può interessare anche:  Mutui Immobiliari per Acquistare o Ristrutturare

Un vantaggio importante del mutuo tasso fisso e che il cliente, avendo la possibilità di conoscere in anticipo la propria spesa fissa mensile legata alle rate può più facilmente gestire le proprie finanze e organizzare meglio le proprie spese poichè ha la certezza che l’ammontare da restituire alle banche non aumeterà.

Da cosa è determinato il tasso fisso

Per quantificare il tasso fisso da calcolare su un nuovo mutuo la banca a cui ci rivolgiamo fa riferimento ad un altro tasso, chiamato EURIRS (Euro Interest Rate Swap), che è determinato dalla media delle quotazioni su cui gli altri istituti bancari praticano tale Eurirs. Conosciuta questa media, però, al tasso ottenuto viene applicato un incremento che è tanto maggiore quanto più lunga è la durata del mutuo stesso: ciò è legato al fatto che per mutui dalla durata maggiore le banche sopportano rischi maggiori. Infine segnaliamo anche che le banche prevedono per loro un guadagno rappresentato da un ulteriore rincaro delle rate che può variare dall’1 al 3 % (definito tecnicamente “spread”che in inglese significa “incremento”).

Informazioni utili

In un mutuo a tasso fisso, quindi, il tasso è determinato dalle voci su indicate. Ma per farsi un’idea di quello che potrebbe essere l’ammontare de tasso di interesse, innanzitutto possiamo andare a conoscere l’Eurirs grazie ai quotidiani finanziari che lo pubblicano aggiornato periodicamente, quindi dobbiamo andare a scoprire a quanto ammonta lo spread che la banca a cui stiamo puntando applica: naturalmente  li sommeremo tra loro.

Se cerchi informazioni sui mutui a tasso variabile, fai click qui.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *