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Patrimonio di Vigilanza: le Banche si coprono dai rischi

Patrimonio di Vigilanza: le Banche si coprono dai rischiDopo la definizione del prossimo accordo Basilea 3, il patrimonio di vigilanza sale in cattedra come uno degli elementi centrali a cui le banche dovranno prestare grande attenzione per tutelare al massimo i propri clienti.

Quello di patrimonio di vigilanza, che non è un concetto di ultima definizione, è divenuto centrale in seguito alle recenti discussioni di carattere economico-finanziario sostenute a livello europeo da tutti i rappresentanti delle Banche Centrali. Anche se si tratta di un concetto poco conosciuto dalla maggioranza, è importante capire cos’è il Patrimonio di Vigilanza di una Banca soprattutto per il suo ruolo centrale nella tutela degli investimenti di noi clienti.

Basilea III
La definitiva affermazione di questo nuovo concetto c’è stata grazie alla definizione delle basi del nuovo regolamento bancario europeo chiamato Basilea III che sostituirà, a partire dal 2013 l’attuale Basilea II. Dato che l’indirizzo dato al nuovo regolamento è stato quello della massima tutela a favore dei clienti di Banca, il patrimonio di vigilanza ha acquisito una valenza centrale: andrà, infatti, a costituire, il fondo di garanzia che ogni banca dovrà necessariamente detenere per far fronte a qualsiasi situazione di rischio.

Far fronte al rischio
Alla luce delle conseguenze che la crisi economica ha provocato in tutto il mondo, i Governatori delle Banche Centrali Europee si sono accordati sulla necessità che gli Istituti debbano definitivamente rafforzare il proprio patrimonio di vigilanza per poter coprire con efficacia ogni rischio per il credito concesso ai loro clienti.  Rispetto all’accordo attualmente in vigore, Basilea III imporrà a tutti gli Istituti un rafforzamento di questo patrimonio di vigilanza in forma direttamente proporzionale agli investimenti che saranno compiuti.
Come accaduto per la crisi prettamente legata all’andamento molto negativo dei mutui subprime, infatti, gli Istituti non hanno evidenziato le necessarie capacità di far fronte alla situazione di crisi con le conseguenti ricadute negative, oltre che sui loro clienti, anche sulla loro stessa resistenza: diversi, infatti, sono stati i casi di fallimenti di Banche soprattutto statunitensi.

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